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“L’autismo? Per me è una marcia in più”

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Lorenzo Mazzei è un ragazzo autistico di 18 anni. La sindrome, tuttavia, non gli impedisce di impegnarsi, con determinazione e spirito di iniziativa, in numerose attività sportive e ricreative. Anzi, la vita di Lorenzo è ben più piena e ricca di relazioni sociali rispetto alla media dei suoi coetanei, spesso assorbiti unicamente da Whatsapp e Pokémon Go.

Lorenzo studia al Liceo scientifico ‘Foresi’ di Portoferraio e il prossimo anno affronterà l’esame di maturità. Come un qualsiasi ragazzo della sua età, non rinuncia ad avere dei sogni e delle aspirazioni: dopo le superiori, vorrebbe continuare gli studi e frequentare l’università, anche se non sa ancora che indirizzo di studi gli piacerebbe intraprendere. Al di fuori della scuola, è davvero difficile trovarlo sul divano a riposarsi. Due anni fa ha iniziato a correre, allenandosi tre volte alla settimana, e partecipa ad alcune manifestazioni amatoriali nell’isola. Accompagnato da alcuni atleti volontari e da mamma Monica, podista dell’Atletica Isola d’Elba, lo scorso 16 maggio ha preso parte alla prova non competitiva della prima tappa del ‘Giro podistico Isola d’Elba’, mentre il 7 agosto è stato ai nastri di partenza della ‘Stracosmopoli’. Ma la disciplina che pratica da più tempo è il nuoto, che sin dall’età di 6 anni lo impegna per altri due giorni settimanali. Come se l’attività fisica non bastasse, tra le attività extra scolastiche di Lorenzo ci sono pure il ballo e la musica. Dal 2010 suona la batteria, sotto l’egida dell’insegnante Federico Righi, ispirandosi ai Pink Floyd e ai Beatles.

Al contrario di molte altre persone affette da autismo, Lorenzo si dimostra molto propenso a socializzare. Specialmente sui campi di gara, dove preferisce ‘snobbare’ un po’ i genitori per cercare il contatto con nuovi amici. Tifosissimo dell’Inter, ha una formidabile memoria in merito alle statistiche legate al calcio: non c’è stagione di cui non sia in grado di nominare il vincitore del pallone d’oro e le squadre che si sono aggiudicate scudetto, coppe, mondiali o europei.

La famiglia di Lorenzo è in prima linea nella solidarietà nei confronti dei ragazzi diversamente abili. Il padre Renzo, presiede la onlus ‘Incontriamoci in diversi San Giuseppe’ di Porto Azzurro, nata dalla fusione di due associazioni su iniziativa di un gruppo di genitori. «All’Elba – ci spiega Renzo – ci sono parecchi ragazzi con tipi di disabilità molto differenti tra loro. Noi ci proponiamo di integrarli in un unico gruppo per aiutarli non solo a socializzare e a svagarsi, ma anche a diventare un po’ più indipendenti. Tra le attività proposte, ad esempio, rientrano dei corsi di logopedia e l’organizzazione di week end in cui i ragazzi vivono fuori casa, in quasi completa autonomia, assieme a degli educatori». Ancora più numerosi i progetti in cantiere, che devono fare i conti con le disponibilità economiche. «Siamo un po’ decentrati rispetto alla provenienza dei ragazzi – riprende il presidente – e per questo ci piacerebbe poter disporre di un minibus per accompagnarli a Porto Azzurro e fargli svolgere nella nostra sede alcune attività, in particolare quelle musicali. Vorremmo inoltre organizzare qualche uscita fuori dall’isola, oltre a quelle in barca a vela già sperimentata con successo assieme all’associazione ‘Diversamente marinai’».

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