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Ritrovata targa intitolata all’eroe Giuseppe Massimo

Verrà riposizionata stasera con un'apericena a base di 'porceddu' e birra 'Ichnusa', Ajo...

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Era impolverata e dimenticata nello scantinato del bar “Caffè del Porto”, quasi che la memoria storica e l’eroismo del Maggiore di porto Giuseppe Massimo, non importi più a nessuno. E nonostante abbia dato la vita per difendere la comunità elbana nella seconda guerra mondiale, morendo nel campo di concentramento di Mauthausen, assieme ad ebrei, zingari ed omosessuali. La targa verrà ricollocata questa sera alle 19, con un’apericena al “Caffè del  Porto”, alla quale parteciperanno tutti gli operatori portuali, con un menù sardo che prevede ‘porceddu’ e fiumi di birra Ichnusa. 

Questa sera, presso il ‘Caffè del Porto’ sul molo Massimo di Portoferraio, si terrà la festa di inaugurazione della targa dedicata al Maggiore di Porto Giuseppe Massimo. Questi militò nella flotta militare italiana dal 1941 al 16 settembre del 1943, quando, per difendere la comunità portoferraiese dal bombardamento dei nazisti, si schierò contro il Reich partecipando alla Resistenza. Per questo motivo fu catturato dai nazisti e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì nel 1945.

La targa bronzea intitolata al Maggiore risale agli anni ’60, quando gli fu dedicato il molo, ed era affissa sul muro del bar del porto sin dal 1964, anno di costruzione del locale. In seguito alla ristrutturazione degli anni ’80 era andata perduta, ma in questi giorni sarà possibile ammirare questo pezzo di storia. «Abbiamo ritrovato questa targa mentre stavamo facendo i lavori – afferma Roberto Damiani, gestore del bar – per la costruzione del nuovo banco all’aperto. Mentre stavamo ripulendo l’area, sotto le macerie, abbiamo trovato questa lastra di bronzo e abbiamo deciso di affiggerla sulla parete esterna, dopo averla mostrata agli anziani che frequentano il locale per farci dire dov’era collocata.»

La serata sarda di oggi, più che una celebrazione commemorativa dell’eroe italiano, sarà un momento conviviale per rivivere il passato del locale, il primo ad essere stato costruito sul porto. Proprio per questo alla festa sono stati invitati, in maniera speciale, tutti coloro che lavorano e lavoravano negli anni ’60 vicino al molo Massimo, cioè i tassisti, gli ormeggiatori e i membri delle compagnie navali. «Ci piacerebbe vivere un pezzo di storia, vorremo che questo locale – afferma il gestore – riviva le stesse cose di cinquant’anni fa, con le stesse persone che frequentavano allora il porto.» Naturalmente l’invito è esteso a tutti. Sarà possibile assaporare i prodotti tipici sardi e il maialino allo spiedo. Per info e prenotazioni chiamare il numero 3453565444

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