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Declassato l’Hotel Capo Sud

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Il primo inconveniente lo ho al momento della prenotazione su internet. Booking, che applica i prezzi più bassi, lo descrive come un hotel adatto alle famiglie, ma digitando “1 adulto + 1 bambino” appare la scritta “l’hotel non ammette bambini” (mentre i cani si). Non mi lascio scoraggiare e provo a chiamare la reception. La persona che risponde glissa e si prende il numero per verificare la disponibilità delle stanze. Dopo mezz’ora richiama per dirmi che la stanza c’è e alla mia domanda “come mai su booking dice niente bambini”? mi risponde che è un’anomalia del sito (a me non era mai capitato prima. E a voi?).

La struttura si trova in un angolo di paradiso dentro una pineta degradante verso il mare. Più che un hotel sembra un villaggio turistico perché composto da villette sparse per la pineta. Alcune godono di buona privacy. Quelle di fronte al mare invece sono una attaccata all’altra e le verande non hanno divisori. Camminare nei vialetti non è agevole. Soprattutto per anziani e bambini con carrozzine. Sono ripidi e con molti gradini. La camera doppia (pagata 131 euro a giugno) è molto piccola, ma pulita. Durante il giorno, lasciando le imposte di legno aperte per far entrare la luce si resta con la porta finestra aperta perché non ha serratura per chiudere a chiave. La mattina si viene svegliati dalla luce perché le imposte esterne non sono regolabili. Il bagno è molto minimal anche se il kit bagno è molto carino (pro dotti di erboristeria). A causa delle numerose zanzare e dell’assenza di zanzariere in camera dentro un posacenere c’è la piastrina Vape. Fuori dalla stanza gli accessori della veranda sono vecchi e scompagnati tra loro. Dietro tutte le casette dell’hotel ci sono oggetti rotti buttati per terra, attrezzi abbandonati e vernice scrostata. L’hotel è EcoFriendly e premiato da Legambiente per il proprio impegno. Fa specie quindi che in giardino ci siano moltissimi cactus ‘scritti’ col coltello e altri rotti per terra.

La biancheria lavata è stesa e ben visibile proprio sopra la reception.

I clienti dell’hotel hanno a disposizione gratuitamente in spiaggia un ombrellone con due lettini, ma non vengono forniti teli mare. La spiaggia è di ciottoli e senza scarpe non si riesce a camminare, ma è molto tranquilla. Il bagnino è giovanissimo e corre da una parte all’altra senza sosta (assegna gli ombrelloni, pulisce la spiaggia e la zona attigua, aiuta le persone a entrare e uscire dall’acqua con pedalò e gommoni). Sono numerosi gli utensili per la pulizia lasciati in giro. Il bagnino (che deve correre anche in spiaggia per dare una mano e servire i clienti al bar) pulisce durante l’orario di apertura ai clienti e non a fine turno come normalmente dovrebbe essere. Non vigila che la gente si faccia prima la doccia e indossi la cuffia (come da regolamento esposto). Ma si fa lui stesso un tuffo in mezzo ai clienti dopo aver tolto le erbacce a bordo vasca senza passare dalla doccia. In piscina ci sono pochi ombrelloni e i lettini sono vecchi e scoloriti dal sole.

I servizi igienici sono presenti in spiaggia con annessi spogliatoi. Ma tutto intorno sono lasciati in bella mostra gli attrezzi per pulire la spiaggia.

Cena

Viene servita nella sala da pranzo vicino la reception (troppo fredda però per l’aria condizionata) e sulla terrazza sottostante. La scelta è tra 3 primi e 3 secondi. Il buffet degli antipasti/contorni lascia alquanto a desiderare. Finché c’è poca gente il servizio funziona abbastanza bene: il maitre prende le ordinazioni mostrandosi cordiale solo con chi conosce dagli anni precedenti. Quando la sala si riempie il personale entra in confusione. Ho aspettato più di mezz’ora tra il primo e il secondo. Mentre tavoli arrivati molto dopo di me erano già al dolce. Crudo il secondo di pesce. Quando lo dico al cameriere mi risponde “può capitare” e lo porta via senza chiedermi se ne voglio un altro o voglio un’altra cosa in sostituzione. Né si vede il maître per scusarsi.

Insomma della famosa cordialità toscana nessuna traccia. La sensazione che resta andando via è quella di essere solo dei numeri e non delle persone.

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