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Il traghetto Blu Navy 'Ichnusa' che collega la Sardegna con la corsica

Unidos è un partito indipendentista sardo che fa capo al deputato, nonché ex governatore della regione Mauro Pili. Il locale circolo Unidos di Santa Teresa di Gallura, in una dura nota stampa, ripresa anche dal quotidiano locale La Nuova Sardegna, lamenta che le tariffe praticate da Blu Navy sulla tratta che separa la Sardegna dalla Corsica, sono aumentate da 33 a 50 euro, con un rincaro pari al 51,50%. Insomma le promesse low cost annunciate dalla compagnia di navigazione ‘elbana’ quando fu inaugurata la nuova tratta sono state disattese, e non vi è alcuno sconto per i residenti, i quali pagano la stessa tariffa applicata ai turisti. «È un vero e proprio attacco alla continuità territoriale tra Sardegna e Corsica – ha dichiarato il coordinatore di Unidos Gianni Usai – le tariffe per chi viaggia a piedi sono pressoché raddoppiate, rispetto a quando la stessa tratta era servita dalla vecchia compagnia regionale Saremar». Usai attacca le istituzioni sarde, le quali a suo dire, «sono le uniche responsabili dell’aumento indiscriminato delle tariffe da parte di Blu Navy, il quale danneggia non solo le due cittadine frontaliere, ma ha delle ricadute negative sulla fiorente economia e gli scambi commerciali fra le due regioni». E se dall’assessorato ai Trasporti della Regione Sardegna non arriveranno soluzioni immediate, il partito indipendentista si dice pronto a una mobilitazione generale.

Ma se non ricordiamo male, l’associazione albergatori e i soci della Elbasol Srl che possiedono il 30% di Blu Navy, quando annunciarono in conferenza stampa la nuova linea sardocorsa, e si proclamarono paladini della ‘concorrenza’ non solo dell’Elba ma anche della Sardegna, non promisero tariffe low cost per residenti e turisti? Ci dispiace constare, invece, che al contrario i prezzi sulla tratta PiombinoPortoferraio applicate da Blu Navy, sono pressoché simili a quelli delle altre compagnie Moby e Toremar, mentre i residenti possono viaggiare a prezzo scontato solo sulla prima e ultima corsa nei giorni feriali, mentre il sabato e la domenica non c’è nessuna agevolazione tariffaria.

Una cosa è certa, scrivere queste verità per informare i lettori, pone la nostra redazione in una posizione scomoda, specialmente quando una certa propaganda pagata a suon di inserzioni pubblicitarie, cerca di convincere l’opinione pubblica del contrario. Ma i lettori non sono stupidi, e anche se non commentano sui social, ci incoraggiano a proseguire nel nostro lavoro. Al contrario, invece, Marcello Bargellini torna alla carica attaccandoci su Facebook. Costui come già ricordato in un precedente numero, è un socio della Elbasol Srl, membro del Cda della Fondazione Isola d’Elba Onlus e patron del Centro Ufficio Elba. Bargellini commentando un articolo del Corriere Elbano, relativo all’inchiesta sulla qualità degli hotel elbani, scrive che il nostro giornale è ‘spazzatura’. Questa sua affermazione conferma e denota maggiormente, l’insofferenza dei poteri forti nei nostri riguardi, perché con le nostre inchieste sveliamo gli ‘inciuci’ che si celano dietro a certe ‘nomine clientelari’ e ai giochi di potere che vi ruotano attorno. Questo vuol dire che la nostra zanzara punge proprio nelle terga giuste!

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