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“Sì alla proposta dei 3 Comuni di versante”

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«La ragione della riforma costituzionale non si esaurisce in ambito nazionale ma ci spinge a rivedere anche le istituzioni locali. Da questo punto di vista, la proposta che ha formulato il sindaco di Campo, con i tre Comuni di versante, è una proposta di cambiamento per l’Elba». A dirlo è Valerio Fabiani, segretario Pd Val di Cornia-Elba, a margine di un incontro organizzato dalla segreteria del partito di Rio Marina sulla riforma costituzionale. «La vicenda referendaria sulla Costituzione – dice – rappresenta per noi un’opportunità per lavorare anche sulle esigenze di modernizzazione delle istituzioni locali. All’Elba questa esigenza è più forte perché c’è una comunità – continua Fabiani – che ha voglia di dire la sua e di uscire dalla posizione in cui è stata relegata a causa dei troppi litigi».

Segretario, oggi lei è a Rio Marina per spiegare il senso della riforma costituzionale. Ma, probabilmente, il Pd deve anche spiegare agli elbani cosa sta succedendo con il contributo di sbarco…  

I sindaci devono lavorare nell’interesse generale rappresentando tutti i cittadini dell’Elba. Che discutano. A noi politicamente interessa una cosa: fare una politica comprensoriale dell’Elba per il turismo, l’accoglienza e la promozione. Il contributo di sbarco è una risorsa fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Noi pensiamo che un’isola accogliente per i turisti è anche un’isola più moderna e fruibile per i residenti. Le vicende tristi di queste settimane ci parlano di un’inadeguatezza di un pezzo della classe dirigente dell’Elba che, francamente, offre in questi giorni una caricatura dell’isola che è lontana e distante dalla realtà. Detto questo, noi crediamo che la storia degli otto comuni, spesso l’un contro l’altro armati, è una storia finita.

Dunque il Pd va avanti con la proposta dei tre Comuni di versante? 

Certo, noi l’appoggiamo e la facciamo nostra. Non abbiamo la pretesa che sia la proposta di tutti ma, senz’altro, può essere il punto di partenza per scrivere una storia nuova per l’Elba. I tre Comuni di versante, in fondo, coincidono con le antiche comunità elbane unite in una moderna, nuova, leggera Unione dei Comuni. E’ una proposta coerente con lo spirito riformatore con cui noi vogliamo rivedere la nostra Costituzione, superando il bicameralismo paritario, trasformando il Senato, abolendo le province, riducendo il numero dei parlamentari, per una politica più semplice e a misura del cittadino.

Però l’Unione dei Comuni è stata un fallimento per l’Elba… 

Sì, è vero. Quell’esperienza è stata una pagina negativa per il territorio non solo per i debiti che si sono prodotti, ma anche per la sovrastruttura che ha rappresentato. Ma è stato anche un fallimento politico. Quella è una storia chiusa, archiviata, morta e finita lì. La nostra proposta supera questa brutta pagina ma supera anche la vicenda del comune unico su cui i cittadini si sono espressi. Noi vogliamo raccogliere il meglio di quelle esperienze. Vogliamo dare all’Elba un governo più omogeneo, razionale, più semplice per i cittadini, i lavoratori e le imprese dell’Elba. Ma soprattutto vogliamo dare a questo territorio maggiore peso politico al di fuori dei suoi confini.

Come si concluderà questa vicenda?

Non lo so. Io spero prevalga il buon senso e mi auguro che davvero si chiudano le pagine tristi di questa vicenda che ha acceso troppi riflettori sull’Elba, offrendo uno spettacolo che non ci meritiamo. Spero si trovi un accordo tra i sindaci, che metta in sicurezza la prossima stagione.

Un’altra cosa che il Pd deve spiegare agli elbani è la riforma sanitaria. Cosa ne sarà dell’ospedale?

Noi vogliamo salvaguardare il presidio di Portoferraio perché l’Elba non può vedere una diminuzione del servizio. Credo che la riforma sanitaria sia, in realtà, una grande opportunità per l’isola. Il riconoscimento della zona distretto, cosa che è accaduta, ci racconta di una rinnovata centralità dell’Elba che, devo dire, più che il frutto dell’impegno di molti sindaci elbani, parlo di quelli del centrodestra che si sono preoccupati di offrire lo spettacolo di cui parlavo prima, mi pare sia il frutto del lavoro degli uomini e delle donne del Pd.

Poco tempo fa il sindaco di Portoferraio ha detto che l’ospedale è una scatola vuota. Come risponde?  

Se c’è una scatola vuota, va riempita. Io spero che il sindaco, oltre che a dirlo, si sia attivato con la Regione perché se c’è un problema non va solo raccontato ma va anche aggredito. I primi cittadini sanno bene che a Firenze troveranno sempre degli interlocutori con cui poter collaborare. Detto questo, è vero che c’è un problema di mancanza di medici come in tutte le zone periferiche. Ma è anche vero che la riforma, e in generale il lavoro che stiamo facendo, prova a rimuovere questo problema.

Il Corriere Elbano sta conducendo un’inchiesta sulle spese delle amministrazioni elbane. Come mai la minoranza di Marciana Marina è rimasta in silenzio sul caso Ciumei che abbiamo sollevato nell’ultimo numero?    

Non conosco questa vicenda. Mi informerò con i nostri consiglieri di Marciana Marina. Certo è che se ci sono spese anomale, noi svolgeremo il nostro compito di opposizione denunciando e cercando di approfondire la questione. La sobrietà della politica è un tema attuale e forse è una delle cose che hanno contribuito ad allontanare i cittadini dalla politica e dalle istituzioni, rendendole più deboli quando tocca affrontare temi e problematiche cruciali per un territorio.

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