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Maltempo: il disagio di un lettore e la risposta del Dg Toremar Savelli

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Ieri mattina abbiamo ricevuto una lettera  indirizzata alla redazione, inviataci dal sig. Giancarlo Gianfranchi di Capoliveri, nella quale lamentava i disagi subiti a Piombino sabato scorso per il fermo dei traghetti dovuto al maltempo. L’e-mail del lettore è stata immediatamente girata all’attenzione del direttore generale Toremar. Pubblichiamo di seguito la segnalazione integrale del sig. Gianfranchi e la risposta del Dg della compagnia di navigazione Toremar, Matteo Savelli.

Il sig. Onorato soffre il mal di mare. Sabato 5 marzo per una annunciata sciroccata primaverile, ancora una volta, sono state  sospese tutte le  corse dei traghetti Moby e Toremar  fra il continente e la nostra isola. Quel sabato dalla mattina fino alla sera ondate di turisti e residenti si sono infrante sulla biglietteria di Piombino. Io ho avuto la sventura di  subire l’inefficienza del personale addetto alla biglietteria e assistere al malumore di quella folla crescente di tutte le età e di varie nazionalità.  A quella folla che in serata risultava di centinaia di umani non è stata data alcuna informazione sul ripristino delle corse. Nessuno dalla mattina fino alle alle 18,30 ha potuto acquistare il biglietto. Alle ripetute domande dei viaggiatori,  sempre più in ansia, in molteplici lingue indoeuropee è stato risposto dai pochi addetti alle biglietterie: “ per ordini superiori non si rilasciano biglietti” con tono e atteggiamento da ventennio fascista. In circa cinquantanni di viaggi io non ho mai assistito a un caos organizzativo e a comportamenti così irragionevoli e scortesi da parte del personale delle biglietterie di Piombino. Erano due o tre signore che indifferenti sedevano e telefonavano ripetutamente, mentre nuove ondate, ad ogni corsa prevista, si accalcavano nella sala di aspetto fra le anfore etrusche e i cartelli di benvenuti  all’ Isola d’Elba.

Caro Direttore, le scrivo perché il suo giornale, che leggo sempre con attenzione, sembra molto premuroso e spesso severo verso la necessità di migliorare l’accoglienza e l’immagine  per lo sviluppo dell’isola e del suo turismo. Ebbene certo che vorrà pubblicare questa mia testimonianza, la informo insieme ai sui assidui lettori che quel venerdì mi sono vergognato di essere italiano e, insieme ai viaggiatori presenti nella biglietteria di Piombino mi sono indignato per la mancanza di attenzione, cortesia e comprensione da parte del personale e per la palese inefficienza della dirigenza del Sig. Onorato. Dato che non è la prima volta che accade e siccome la decisone della direzione di sospendere le corse è  stata sicuramente presa la sera prima, si sarebbe dovuto prevedere  l’organizzazione dell’emergenza alle biglietterie e un minimo di logistica per gestire i flussi in arrivo. Alle 18,30 di sabato, davanti alle due sole biglietterie si accalcavano più di 400 persone indignate, talune in attesa dalle 9 di mattina. Il rilascio dei biglietti è stato lento e confuso, si è interrotto spesso senza alcuna comunicazione fra il rumoreggiare delle persone accalcate a quei due sportelli, fra grida e insulti indirizzati al personale, alla società e a coloro che a spallate cercavano di rimontare la folla verso le due sfingi.

Conclusione e qualche modesto suggerimento al Sig. Onorato per evitare il mal di mare: Un corso intensivo di buona condotta e di accoglienza al personale della biglietteria di Piombino mi sembra necessario.Per la dirigenza invece una consulenza di esperti di logistica sul come gestire l’emergenza  e i flussi in partenza è indispensabile e improcrastinabile.Infine un pannello elettronico come quello delle autostrade con avvisi sulle condizioni climatiche, relative raccomandazioni, aggiornamenti di orari delle corse; da istallare a Piombino, costerebbe meno dei risparmi che il Sig.Onorato ha realizzato con la soppressione di una decina di corse.

Cordiali saluti e Auguri per il vostro lavoro verso un miglior futuro dell’Isola d’Elba.

Giancarlo Gianfranchi

La risposta al lettore del Dg Toremar, Matteo Savelli

Matteo Savelli
Matteo Savelli

Gentilissimo Sig. Gianfranchi,

                                        ricevo con rammarico la sua nota in cui descrive il suo disagio per alcuni episodi accaduti sabato scorso a Piombino. Prendo atto delle sue segnalazioni e le confermo che la decisione di sospendere le partenze da e per l’Isola d’Elba è avvenuta solamente pochi minuti prima dell’orario di partenza. Non è assolutamente possibile prendere decisioni di questo tipo con ore di anticipo, specialmente quando si presentano condizioni meteo tali da rendere proibitiva e pericolosa la navigazione. Sabato scorso,  a testimonianza di quanto affermo sopra, è stato possibile effettuare solo le corse delle ore 6.10 e 6.30 in partenza da Piombino, mentre da Portoferraio solo la prima delle ore 5.00, e da Rio Marina delle 6.55.

Mi preme altresì segnalarle che in caso di condimeteo avverse, la decisione di scegliere o meno se effettuare o ritardare qualsiasi partenza, viene presa esclusivamente dai comandanti delle unità, ai quali rinnovo la totale e piena fiducia da parte della società, poiché la loro priorità è quella di salvaguardare la sicurezza della nave, del carico e soprattutto delle vite umane a bordo. Le assicuro, inoltre, che è nostra intenzione cercare di rispettare sempre l’operativo di ogni singola partenza. In merito all’acquisto del biglietto, invece, ritengo che l’emissione di un titolo di viaggio per una partenza cancellata a causa del maltempo, o per una corsa che molto probabilmente non sarà effettuata per le medesime cause, non sia un’azione corretta nei confronti dell’utenza, ma altresì potrebbe creare ulteriore confusione.

Le nostre biglietterie hanno ripreso ad emettere i biglietti solamente quando hanno avuto la certezza che il traghetto avrebbe effettuato la corsa, previa conferma da parte del comandante della nave.

Per quanto concerne la comunicazione, infine, le assicuro che la compagnia, tramite le biglietterie portuali, si sforza di fornire all’utenza sempre tutte le informazioni in merito ad ogni decisione intrapresa dai comandanti, circa la possibilità o meno di effettuare la traversata.

Cordiali saluti

Matteo Savelli

Direttore Generale Toremar S.p.a.

 

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