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Per arrivarci bisogna attraversare un sentiero sterrato e piuttosto tortuoso. Ma da lassù la vista è incredibile. In più, la posizione strategica in cui è situata permette di ammirare ogni singolo angolo di tutta l’Isola. Stiamo parlando della fortificazione più antica di tutta l’Elba, il Castello del Volterraio, che dal 25 febbraio riaprirà al pubblico con escursioni e visite guidate su prenotazione. Da poche settimane si sono conclusi i lavori del primo lotto che sono costati, all’incirca, 500mila euro. La progettazione è stata seguita dall’architetto Nicola Gallo di Massa Carrara. Hanno partecipato diverse figure professionali. Tra queste, e tiene a precisarlo l’architetto del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Giovanni De Luca, anche un coordinatore per la sicurezza, il dottor Alessandro Mazzei. Sono passati pochi mesi tra la consegna del cantiere, a giugno 2015, e la fine dei lavori, a gennaio 2016. «Siamo molto soddisfatti – ammette De Luca – perché gli interventi si sono conclusi velocemente. Teniamo conto, poi, che non è assolutamente facile lavorare in questo contesto. Solitamente il castello, nel periodo invernale, è avvolto dalla nebbia. In generale, le condizioni climatiche avverse non consentono di lavorare in piena tranquillità e sicurezza. E’ stato fatto un buon lavoro di squadra tra l’Ente, il progettista e la ditta che ha rispettato i termini contrattuali».

A breve partirà il secondo lotto, sempre finanziato con risorse del bilancio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, proprietario del Volterraio dal 2000. Una seconda operazione di messa in sicurezza della struttura che prevede anche degli scavi archeologici, concordati con la Soprintendenza di Pisa, per verificare la presenza di possibili reperti nel sottosuolo, sia all’interno del Castello che lungo il percorso al di sotto della Chiesa di San Leonardo, piccola cappella sul sentiero. «Secondo la Soprintendenza Archeologica Regionale di Firenze – spiega De Luca – potrebbero esserci ritrovamenti precedenti alla realizzazione del Castello. E’ possibile pensare a tracce del periodo etrusco, ma questo è tutto da verificare».

L’architetto Giovanni De Luca conosce molto bene il Volterraio. «La caratteristica più bella – confessa – è la sensazione che si prova nel momento in cui si arriva in cima: ci si sente isolati da tutto il resto. E’ come ritornare indietro nel tempo». Quel sentiero per arrivare in cima lo ha percorso parecchie volte per seguire i lavori di messa in sicurezza. I più importanti hanno interessato il ripristino dei vecchi camminamenti, il consolidamento della torre del castello e il recupero della piccola chiesa all’interno della struttura, che veniva utilizzata dall’ex proprietario della fortificazione. Del tetto originario era rimasto ben poco. Colpa delle infiltrazioni delle acque che hanno mandato a pezzi l’intonaco preesistente. «All’interno della chiesetta – spiega De Luca – sono state rinvenute delle scritte che, però, sono abbastanza recenti. Si riesce ad intravedere il nome del vecchio proprietario, il signor Canovaro».

Passeggiamo insieme a De Luca lungo i camminamenti della fortezza che erano andati persi. Per ripristinarli, in alcuni casi sono state sfruttate le pietre recuperate all’interno del castello. Adesso sarà possibile rivivere il percorso di guardia che veniva fatto quando la fortificazione era in auge. Ma soprattutto sarà possibile raggiungere, attraverso una passerella in legno, quello che resta della vecchia torre. Fino a pochi mesi fa era praticamente impossibile arrivarci. Adesso, grazie ad una scala, è possibile accedervi fino ad una quota decisamente più bassa rispetto all’altezza della vecchia torretta che si affaccia su Rio Marina. «Negli ultimi anni – continua l’architetto del Parco – è stato impossibile ammirare questo bellissimo panorama perché era crollato tutto».

Con l’arrivo della primavera partirà il secondo lotto. Sarà ripristinato l’unico sentiero esistente fino ad ora. Verrà recuperato il sistema di raccolta delle acque. «Le cisterne – conclude De Luca – saranno svuotate e messe in condizioni di contenere l’acqua che arriverà attraverso una piccola pompa». Infine, verranno ultimate le opere per rendere il Castello del Volterraio ancora più sicuro e fruibile ai visitatori.

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