Home Comuni Capoliveri Una ‘vera’ Fondazione dona 600mila euro per un cangattile

Una ‘vera’ Fondazione dona 600mila euro per un cangattile

Sorgerà a Colle Reciso, ma serve l'ok di tutti i sindaci

3353
0
SHARE

Ecco come dovrebbe spendere i soldi un ente no profit, che ha come ‘mission’ la beneficenza e la filantropia. Al contrario della Fondazione Isola d’Elba Onlus, invece, che scrive nel suo sito internet che “persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale non di lucro, volte alla completa valorizzazione del territorio dell’Isola d’Elba sotto tutti i suoi aspetti”. Peccato, però, come abbiamo potuto constatare dal bilancio previsionale 2015, le cose vadano diversamente, ovvero che spendano le risorse a disposizione più in rimborsi spese e di rappresentanza (6mila euro) che in progetti destinati al bene della collettività (5mila).

Invece a salire agli onori delle cronache di questi ultimi giorni, per un’elargizione filantropica-animalista da record, è stata la Fondazione tedesca ‘Bastet Stiftung Hamburg’. La Onlus si ispira al nome dell’antichissima dea gatta di culto egizio chiamata appunto ‘Bastet’, e ha come obiettivo la cura e la tutela del mondo animale.

La cifra messa a disposizione da Ester Haindl, presidente della Fondazione Bastet, al Comune di Capoliveri è ragguardevole: ben 600mila euro per la “costruzione di una struttura di accoglienza per cani e gatti all’Isola d’Elba – si legge nella nota diramata dall’ufficio stampa del Municipio che ospiterà il canile-gattile – che servirà ad accogliere gli amici a quattro zampe senza tetto, in cerca di famiglia e bisognosi di cure veterinarie, ma anche per intervenire sul contenimento della proliferazione della popolazione felina sul territorio elbano”.

Il vecchio progetto mai attuato

La storia di questo centro per accogliere cani e gatti randagi nasce ben 11 anni fa, quando l’allora Comunità montana ricevette dalla Regione Toscana e dal ministero della Salute un finanziamento a sostegno del progetto di ben 235mila euro. Il canile doveva essere costruito a Colle Reciso, situato nel territorio di Capoliveri, tanto che l’amministrazione di allora, guidata da Ballerini, comprò i terreni alla società agricola Beta. A quest’ultima, come compensazione, venne concessa un’area agricola di Colle delle Vacche, trasformata in area edificabile grazie ad una variante del Piano di Fabbricazione (P.d.F). Per farla breve, la società agricola Beta ha costruito le villette, mentre del canile non si è mai arrivati alla posa della prima pietra. Tanto che il commissario liquidatore dell’Unione dei Comuni De Castelli utilizzò i finanziamenti destinati agli amici a quattro zampe per “soddisfare le esigenze di liquidità dell’ente”.*

Il vincolo chiesto ai Comuni dalla Fondazione tedesca

I 600mila euro della fondazione Bastet arriveranno solo dopo la stipula di un apposito progetto e la sua successiva ratifica integrata all’interno di una convenzione ad hoc, a cui tutte le otto amministrazioni comunali elbane dovranno aderire. L’ente no profit, inoltre, esige delle garanzie affinché i finanziamenti non siano distratti dai Comuni per altri progetti diversi da quelli a cui sono stati destinati. I denari, inoltre, non arriveranno in un unico versamento iniziale, ma saranno dilazionati e subordinati all’avanzamento dei lavori. Il canile-gattile comprensoriale, infine, sarà gestito per vent’anni dalla Fondazione di Amburgo, o in alternativa da associazioni animaliste o enti che si occupano della cura e della protezione dei migliori amici dell’uomo, scelti e individuati da quest’ultima. I tedeschi sono generosi, ma non stupidi!

*Errata corrige. Non fu il commissario liquidatore dott.ssa De Castelli, ad utilizzare i soldi destinati al canile finanziati da Regione Toscana e Ministero della Salute, ma bensì la stessa Unione dei Comuni per esigenze di liquidità dell’Ente. La dott.ssa De Castelli si limitò solo a riportare tale variazione della destinazione dei fondi nella sua relazione. Ci scusiamo con i lettori e con l’ex commissario liquidatore per l’errata interpretazione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here