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Teseo Tesei e la medaglia del re

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L’onorificenza usata dai monarchici per fare propaganda nell’Isola?

Il 31 maggio 1946 il re Umberto II di Savoia assegnava la medaglia d’oro al valor militare a Teseo Tesei. Il palombaro del Genio Navale, nato a Marina di Campo nel 1909, aveva sacrificato la sua vita nella Seconda Guerra Mondiale. L’eroe si schiantò contro una nave inglese a bordo del siluro da lui inventato, il cosiddetto ‘maiale’. La cosa curiosa è che l’onorificenza postuma sia stata conferita a soli due giorni dal referendum del 2 giugno 1946, nel quale gli italiani dovevano scegliere tra la forma costituzionale repubblicana o monarchica. Questo lascia pensare a una campagna propagandistica a favore della monarchia nell’Isola. E in effetti il re riuscì in parte nel suo intento, in quanto nel comune natio di Tesei, Marina di Campo, e in quello attiguo di Marciana, i monarchici ottennero la maggioranza dei voti. Quasi il 60% degli elbani, tuttavia, votò per la repubblica (fonte Lo scoglio).

Il siluro a lenta corsa inventato da Tesei consentiva a due uomini di vivere, navigare e attaccare il nemico per via sottomarina. Fino ad allora, le navi avversarie erano attaccate solo in superficie con i cosiddetti ‘barchini’, piccoli motoscafi imbottiti di esplosivo.  Per brevettare il ‘maiale’, l’inventore perfezionò il progetto della torpedine semovente Rossetti (mignatta), già protagonista dell’impresa di Pola a danno degli austriaci nel 1918. Fu poi lui stesso a voler pilotare uno dei due siluri che avrebbero dovuto colpire il nemico britannico a Malta, nonostante fosse fiaccato nel fisico dal duro servizio svolto per la Marina italiana. Una volta avviata l’offensiva maltese, dei problemi tecnici dell’altro siluro ‘maiale’ fecero ritardare l’operazione e, per recuperare il tempo perso e portare ugualmente a termine la missione, l’irriducibile rinunciò ad abbandonare l’abitacolo prima che esplodesse, sacrificando la vita assieme al gregario Alcide Pedretti.

Teseo Tesei, patriota irriducibile, dedicò tutta la sua breve vita alla Marina Militare. Lasciò ben presto la famiglia, scossa da problemi economici, per entrare nella Regia Accademia Navale di Livorno, dove già a 16 anni dimostrò spiccate qualità di inventiva. Raggiunse in breve i gradi di Tenente e Capitano del Genio Navale, laureandosi nel 1933 alla Scuola di Ingegneria Navale di Napoli. La sua prima esperienza da volontario in guerra avvenne tre anni dopo in Spagna, mentre con lo scoppio del secondo conflitto mondiale poté sperimentare le armi da lui brevettate tra le file della V Squadriglia della 1^ Flottiglia Mas.

Negli anni Sessanta, furono intitolati a Teseo Tesei l’aeroporto di Marina di Campo, un viale di Portoferraio e il Circolo Subacquei.

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