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Elba Bike, la scuola dei campioni

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Cinquantaquattro iscritti che vanno dai più piccoli fino ad Alessia Bulleri, 23 anni, di professione ciclista, campionessa italiana di ciclocross e medaglia d’argento mountain bike alle olimpiadi giovanili di Singapore nel 2010. La società si chiama Elba Bike ed è nata sette anni fa su iniziativa di Monica Maltinti, professoressa di educazione fisica ed ex campionessa di downhill, una particolare disciplina che prevede la discesa in bici del versante di una collina nel minor tempo possibile. Due sedi attive; quella delle Terme di San Giovanni, gentilmente concessa dalla struttura termale, ed una a Procchio. La scuola, nata per altre specialità ciclistiche, sta oggi tornando a vivere le emozioni forti del downhill grazie all’entusiasmo di Iishvara Perini, diciassette anni ancora da compiere e una passione smisurata per questo sport.

«Tutti i sentieri collinari di Portoferraio li ha fatti lui – ci confida con un pizzico d’orgoglio il suo allenatore Enrico Lenzi – ci vuole una bella passione perché non è proprio da tutti partire da casa armati di vanga per preparare i tracciati».

Quello che serve per intraprendere uno sport duro come il ciclismo sono prima di tutto le motivazioni. «Qui sono necessarie due voglie, la prima è quella di divertirsi, perché il divertimento sta alla base di tutto, poi – prosegue Lenzi – quella di mettersi in gioco». In questo mondo contano talento e impegno, proprio quelli che ha sempre messo in campo Alessia Bulleri, che, partita dalle stradine dell’Elba sta conquistando il mondo. Dopo la medaglia olimpica sono arrivati altri successi sia in mountain bike che in ciclocross, ora la nuova avventura del ciclismo su strada. «Sono curiosa di provare questa nuova avventura – ci confida Alessia – ho fatto solo un paio di gare quando ero più piccola e non vedo l’ora di iniziare».

Fare sport a livello professionistico all’Elba è possibile, quando c’è determinazione e spirito di sacrificio, nonostante le difficoltà logistiche, ci sono anche degli aspetti favorevoli: «Prima di tutto il clima, qui a parte lo sci si può praticare ogni sport – sorride Lenzi – poi per le nostre discipline la conformazione del territorio è quella ideale».

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