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Sonohra
Luca e Diego Fainello (Sonohra)

All’Elba ci sono già stati in diverse occasioni. Ma questa, in fondo è quella più importante per Luca e Diego Fainello, in arte Sonohra. I vincitori della sezione Giovani del Festival di Sanremo 2008 hanno battezzato, a Porto Azzurro, l’associazione musicale che prende il loro nome. Quella che quattro anni fa era solo una realtà parrocchiale, voluta fortemente dal sacerdote Don Leonardo e dal musicista professionista Francesco Biancalani, adesso ha una vera struttura organica, un logo e due presidenti onorari.

“È una bellissima iniziativa è una grande responsabilità – dicono Luca e Diego – noi ne siamo onorati. Anche perché l’isola d’Elba è diventata la nostra seconda casa. In un periodo di crisi come questo crediamo sia molto importante fondere insieme cultura e musica. Musica che può essere un ottimo strumento per esprimersi, portare avanti le proprie idee ed emozioni”.

Sono oltre cinquanta gli allievi dell’associazione che in questi anni ha avvicinato alla cultura musicale i giovani elbani. Tutti. Anche i ragazzi in difficoltà economiche, grazie alla borse di studio messe a disposizione da aziende e privati, ma grazie anche a diverse raccolte fondi attraverso piccole iniziative. Dopo le due scuole già avviate a Rio nell’Elba e Porto Azzurro, l’Associazione Sonohra punta ad implementare i corsi.

“Cerchiamo di coinvolgere i giovani degli altri comuni elbani – racconta il presidente dell’Associazione, Michelangelo Meola – Abbiamo in corso una trattativa per Marina di Campo, entreremo anche nella Casa di reclusione di Porto Azzurro per portare i nostri insegnamenti anche ai detenuti. L’obiettivo – continua – è sempre quello di fare musica, non per creare delle star ma per far amare questo meraviglioso mondo ai giovani”.

L’Elba non è nuova a realtà musicali. In rapporto agli abitanti, l’isola ha un numero di musicisti e di amanti della musica particolarmente elevato. Alcuni studenti e insegnanti dell’Associazione Sonohra hanno anche partecipato a diverse competizioni canore, come ad esempio il Pistoia Blues di tre anni fa.

“Chiacchierando con dei ragazzi di una scuola Fiorentina – racconta Meola – si era pensato, per scherzo, ad una gara invernale tra il nostro gruppo e il loro. Ecco, è stato piacevole sapere che avrebbero rinunciato alla sfida perché pensavano di non poter raggiungere il livello di preparazione dei nostri ragazzi. Poi, ovviamente, non è così perché il livello è altissimo in tutta la regione. Ma fa piacere – conclude il presidente – che l’Elba è una bella fucina di musicisti”.

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