Le misure della Regione per il ‘Brand’ Elba

L'assessore regionale Ciuoffo e il consigliere Anselmi sulla promozione turistica

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Il consigliere regionale, Gianni Anselmi
Il consigliere regionale, Gianni Anselmi

Consigliere, quali sono le linee strategiche che la Regione metterà in campo per la promozione turistica?

Da un lato c’è la riforma dell’apparato normativo, quindi la riforma dell’agenzia di promozione turistica della Toscana dopo il superamento di Apt e province. In questo, il brand della Toscana avrà una forte valorizzazione. Dall’altro lato, la riforma della legge 42 sul turismo che riguarda la riorganizzazione delle strutture, delle modalità di erogazione dei servizi sui territori e poi ci sarà il nuovo programma regionale di sviluppo. Lì dentro vorrei che l’Elba e l’Arcipelago Toscano avessero una forte visibilità perché questo significa, poi, tirar dietro politiche sull’accesso ai fondi comunitari sia sull’ambiente che sui beni culturali che sul turismo in senso proprio.

Come interagirete con la Gestione associata per la promozione del ‘Brand’ Elba?

La strada giusta è lavorare insieme facendo squadra, sinergia, rete con il territorio, capitalizzando le energie e le risorse disponibili. Questo è un territorio che deve proporzionare i propri strumenti alle ambizioni che vuole mettere in campo. Se c’è una forte voglia di protagonismo degli imprenditori, della società, delle comunità elbane è necessario che l’Elba agisca come un’entità che si riconosce in modo univoco. Nella misura in cui l’Isola mette a disposizione progettualità, naturalmente la Regione ci sarà. Ci sono i fondi comunitari e una parte di fondi regionali. Sono i progetti a essere finanziati. E qui ci sono tutti gli ingredienti e tutte le specificità per elaborarne uno da alimentare con risorse e idee.

L'assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo
L’assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo

La Gestione associata del Turismo farà la sua parte con un investimento di risorse. E la Regione Toscana?

A noi compete promuovere i territori toscani nella loro specificità. L’economia legata al turismo è stata destrutturata a partire dallo scioglimento del ministero che ne aveva la competenza fino alla smobilitazione delle aziende di promozione turistica e la soppressione delle province. Noi stiamo ridisegnando le funzioni della struttura dell’azienda di promozione regionale, l’Apet, che sarà trasformata in Toscana promozione turistica, e stiamo ridefinendo il quadro normativo. Su questi, che sono gli strumenti, inseriremo le risorse

E’ possibile pensare ad una fase di destagionalizzazione qui all’Elba?

Credo sia assolutamente necessario. Se ci sono delle criticità, sono date proprio da questo. Da una parte l’eccessivo affollamento nella stagione di punta per un periodo sempre più breve, dall’altra lo scarso utilizzo delle strutture nell’arco dell’anno. A Firenze ci sono alberghi che hanno un tasso di occupazione annuale del 98%, vuol dire che sono sempre tutte esaurite. L’Elba è uno di quei casi nei quali, a fronte di una grande qualità dell’offerta, purtroppo oggi c’è una scarsa utilizzazione.

Qual è la strada giusta per riorganizzare la promozione turistica?

Dobbiamo costruire un modello che parta dalla specificità dei territori. L’Elba presenta un’offerta turistica che completa il quadro di grande valore che la Toscana può offrire al mondo. Se riusciamo a fare sistema, possiamo colmare uno spazio ampio di promozione e conquista dei mercati.

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