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Tutti in mischia già a cinque anni. All’Elba Rugby vedere dei miniatleti andare a caccia della palla ovale è tutt’altro che inusuale. E non è un caso che la società fondata nel 1976 dal professore livornese Wilmar Saluz annoveri oggi uno dei più numerosi vivai della Toscana.

«Il solo settore giovanile supera i 200 giocatori e costituisce più dell’80 per cento dei nostri tesserati – riferisce il dirigente Fabio Borsi –. L’Elba Rugby ha sempre avuto un occhio di riguardo per la ‘linea verde’, ma negli ultimi anni in particolare il lavoro di promozione nelle scuole si è intensificato notevolmente, permettendoci di raggiungere numeri davvero significativi per una realtà insulare come la nostra».

Sul manto verde del campo sportivo ‘Andrea Scagliotti’, quartier generale dell’Elba Rugby in località San Giovanni, c’è dunque posto per tutte le fasce di età riconosciute dalla Federazione Italiana Rugby (Fir). Tra le categorie del Minirugby rientrano le formazioni (miste) Under 6, Under 8, Under 10 e Under 12, che partecipano ai cosiddetti concentramenti locali, ovvero tornei di una giornata a 4 o 5 squadre organizzati occasionalmente dalla Fir. «Superati i 12 anni – riprende Borsi – le strade di giocatori e giocatrici si dividono. I maschi intraprendono il percorso dei campionati giovanili, sperimentando per la prima volta il gioco a tutto campo. Le femmine invece, non essendo abbastanza numerose da poter comporre una formazione propria, incominciano ad allenarsi assieme alla prima squadra attendendo la maggiore età per poter scendere in campo nelle partite ufficiali. Anche nel caso delle Senior il campionato consiste in realtà in un concentramento periodico, la Coppa Italia di Rugby a 7, che si svolge generalmente durante le soste della serie A, unica categoria esistente nel settore femminile».

Il tecnico Jean Luc Sans
Il tecnico Jean Luc Sans

Novità di questa stagione è la rinascita della prima squadra maschile, ripartita dalla C2 dopo un anno di inattività per via della rosa troppo corta. La voglia di tornare a giocare ha però prevalso sulle difficoltà e il ritorno in campo dell’Elba Rugby è stato quanto mai brillante, con un filotto di otto vittorie in altrettanti match fin qui disputati. «Ci aspettavamo un avvio positivo – spiega ancora il dirigente – perché gli elementi di livello in squadra non mancano, ma vincere tutte le prime otto partite va senz’altro oltre ogni aspettativa. Ai ragazzi serve una guida di esperienza che allo stesso tempo dia loro l’entusiasmo giusto per vincere. A questo ci ha pensato il nuovo allenatore Jean Luc Sans, francese trasferitosi da alcuni anni in Italia e con all’attivo diverse panchine in serie B. Con il suo aiuto speriamo di riuscire a ottenere la promozione in C1, la categoria che questi giocatori si meritano».

Probabilmente la miglior ricetta per un buon rendimento in campo è sapersi prima di tutto divertire, e questo coach Sans lo sa bene. Basta assistere a uno dei suoi allenamenti per respirare un’atmosfera giocosa, senza pressioni o ansie da prestazione, ma con l’impegno di ognuno per migliorarsi individualmente e dare il proprio contributo al gruppo. Il tutto in perfetta linea con lo spirito e i valori che da sempre caratterizzano lo sport di mischie, mete e placcaggi.

Così, a fine partita, anche all’Elba Rugby il proverbiale “terzo tempo” non manca mai.

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