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«Io voce fuori dal coro? Dico sempre quello che penso. L’aeroporto per voli di linea? Non siamo il Giappone per avere un aeroporto sul mare. L’Unione dei Comuni? E’ stata un fallimento». Ruggero Barbetti non parla solo in qualità di sindaco di Capoliveri, carica che ricopre da cinque mandati e che ormai, come lui stesso ammette, sente come una missione. Interviene, soprattutto «da buon padre di famiglia e che considero Capoliveri il posto ideale dove vivere». Oltre che, naturalmente, da primo cittadino del comune capofila della Gestione associata del turismo. Promotore di diverse iniziative. Il suo municipio ospiterà, per la seconda volta, una gara di coppa del mondo di mountain bike. E poi, grazie ad una delibera della sua giunta, i naturisti avranno una spiaggia, quella di Acquarilli, a loro destinata. «Volevamo offrire qualcosa in più – commenta Barbetti – E questa è una di quelle iniziative che porterà l’Elba ad avere nel tempo una spiaggia attrezzata anche per chi è interessato a questo tipo di turismo. Ha già riscosso un ottimo successo mediatico. Le associazioni naturiste d’Italia hanno visto bene questa delibera e sappiamo che verranno qui. Insomma, è stato un modo per fare pubblicità a costo zero di un territorio che vive di turismo.

Si è già attivato in Regione per normare definitivamente questa delibera?

No, non mi sono attivato perché si tratta di un’iniziativa del Comune, non è vietata. L’importante è che sia ben segnalata. E noi abbiamo predisposto gli atti seguendo le norme e la legge vigente in Italia.

Continuiamo a parlare di turismo. La Gestione associata ha previsto, per la prossima stagione, un budget di circa 1,4 milioni. Una parte per la promozione turistica verso l’esterno, il resto ai Comuni…

Sono investimenti che portano sicuramente qualcosa di importante. E’ quasi impossibile vedere concretamente l’incremento delle visite sul territorio sulla base di quanto ha fatto la Gestione associata. Di sicuro abbiamo avuto un aumento di francesi intorno al 30%, grazie all’effetto Napoleone nel 2014. Così come ci sono stati tanti turisti dalla Svizzera, ormai il secondo paese per numero di presenze dopo la Germania. Certo, il nostro è un budget molto ridotto rispetto a quello di altre isole come la Sardegna, con cui ci confrontiamo e che hanno risorse più importanti.

Su cosa puntate nella promozione dell’Elba per la prossima stagione estiva?

I nostri capi saldi, in questo momento, sono famiglia, mare e l’outdoor. Io, poi, tengo molto all’aspetto della sicurezza. In questo periodo, con tutto quello che succede nel mondo, l’Elba è un posto molto sicuro dove la delinquenza è inesistente e la criminalità quasi pari allo zero. Questa è una cosa che dobbiamo dire all’esterno.

State pensando anche ad iniziative per la stagione invernale?

Nell’ultima riunione abbiamo deciso di destinare ad ogni comune dieci mila euro in più, oltre i 50mila, se verranno investiti in iniziative promozionali nella bassa stagione. Dobbiamo ampliare, certamente, la stagione per ritornare ai 67 mesi che avevamo prima della crisi turistica. Crisi che dal 2003/04 ha fatto perdere al nostro territorio circa 500mila presenze. Per quanto riguarda la stagione invernale, come amministrazione comunale, non possiamo fare un granché. Quello che dispiace è che se negli inverni scorsi Portoferraio era un comune vivo, adesso si sta depauperando dal commercio dei residenti che si spostano nel ‘continente’ per fare spese. Dobbiamo studiare pacchetti invernali, magari sottocosto all’inizio, ma non è facile.

L’Elba avrà mai un aeroporto per voli di linea?

Impossibile. Non siamo il Giappone che magari si costruisce un aeroporto in mezzo al mare. Qui da noi non si riesce a fare l’ampliamento di un albergo che sta entro i 300 metri dalla costa, figuriamoci se si può pensare ad un aeroporto in mare come si è fatto in tante parti del mondo. Quello che possiamo sperare è che, a breve, ci sia un prolungamento della pista per portare gli aerei da almeno 70 posti. Quello che ho sempre pensato è che bisogna puntare su Pisa e Firenze con dei costi bassi. Oggi magari si arriva dal nord Europa a Pisa con 20 euro e poi ce ne vuole il triplo per arrivare all’Elba.

E l’Unione dei Comuni? Come la vedrebbe oggi?

E’ stato un fallimento, perché frutto di un’intesa politica e partitica ma non della generalità del territorio. Quando mi sono trovato a fare il sindaco nel 2009, la presidenza dell’Unione è an data al mio assessore Claudio Della Lucia e abbiamo scoperto buchi di bilancio. Parliamo di 56 milioni di euro e due milioni di bollette non riscosse. Oggi vedo che le Gestioni associate vanno bene. Più che ad un’Unione, credo di più ad una Gestione associata dei Comuni.

Sindaco, in diverse occasioni la sua posizione è stata in contrasto con quella degli altri primi cittadini. Possiamo dire che lei è una voce fuori dal coro?

Non voglio considerarmi diverso dagli altri. Dico sempre quello che penso e porto avanti le mie idee perché ci credo. Sento questo ruolo come una missione perché lo faccio con passione e con la diligenza del buon padre di famiglia. che considera Capoliveri il posto ideale dove vivere. Punto molto sulla qualità della vita dei miei amministrati. Quando sono diventato sindaco nel 1990 eravamo 2400 residenti. Oggi siamo 4400, molti sono giovani. E’ un sintomo che qui c’è ricchezza.

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