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Concorso fotografico: Obiettivo Terra 2015

«Quello che più mi colpisce dell’Isola d’Elba è la muraglia verde che precipita sul mare e che si può ammirare sulla destra quando si arriva in traghetto al porto». Tra le parole di Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia, di cui è ora presidente onorario, si legge un amore per l’isola che lui stesso definisce “in gran parte integra. Giornalista, ambientalista, illustratore, Fulco Pratesi ha visitato diverse volte l’Elba. «Vado spesso in barca a vela per l’arcipelago toscano. È bellissimo».

Presidente, cosa ricorda della sua ultima visita?

Di recente sono stato in giro con la direttrice del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. E’ stato un momento molto bello. Ho avuto modo anche di disegnare, lo faccio sempre quando visito dei bei posti. All’Elba si respira un’aria diversa, insulare ma anche molto aperta. Poi, in quanto membro della giuria per il premio Barbiellini Amidei, ho avuto modo di fare diversi incontri, girare   tantissimo l’isola. E poi io mi definisco mezzo toscano, mio nonno era originario di Sarzana.

Il suo piatto preferito?

Ho mangiato una magnifica ribollita. L’Elba, poi, è al centro di un’attività peschereccia che può dare grande soddisfazione a chi ha grande interesse per il caciucco e per gli altri cibi del mare. E poi, consiglierei quacunque piatto della Toscana. E’ una regione che ha una cucina di altissimo livello.

Lei è intervenuto più volte sulla questione dell’eradicazione dei cinghiali dall’Elba. Qual è la situazione attuale?

Il parco sta facendo delle catture per cercare di limitare al massimo le uccisioni. Non si può pensare che una specie possa colpire un ecosistema delicato come quello dell’Elba. Di certo, credo sia stato un errore aver introdotto in un’isola così valida una specie solo per scopi personali dei cacciatori. L’insediamento, che è di pochi anni fa, ha registrato dei danni non indifferenti, specie su fauna e flora del luogo. Mi viene in mente anche la battaglia fatta per portare via i ratti da Montecristo. Ecco, sono tutti processi che devono puntare a liberare l’ecosistema da presenze incrongrue.

Dal punto di vista ambientale, qual è lo stato di salute dell’Elba?

Rispetto ad altri luoghi isolani, regge grazie anche ad una regione sensibile e attenta. Se pensiamo ad Ischia, ad esempio, la differenza è forte. Non si parla solo dell’abusivismo edilizio ma anche del bracconaggio che ancora im-perversa, nonostante le guardie del Wwf siano continuamente in servizio. In ogni caso, l’Elba, come ogni altro luogo, è soggetta ad un’alterazione provocata dall’eccessiva presenza umana. Continua ad essere in aumento il fenomeno dell’abusivismo in un territorio che dovrebbe essere maggiormente tutelato.

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